Radio32 con il mondo del teatro: parte la redazione di “un occhio a quei due”.

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Premesse

Nota è la mia collaborazione e quella di Sonia con Radio32.net, contributi che potete rintracciare nella Pagina dedicata ai podcast e sul blog CucinabiliVisioni, Ma il coinvolgimento nella programmazione e nelle varie redazioni è cresciuto nel tempo, fino a volerci proporre per un contenuto Alfa, che desse il via a dei contenuti Beta. Nella fase di ideazione dello speciale per la #GiornataMondialeDelTeatro ferma era l’intenzione di fare bene, e per vari motivi. Registrando lo Spot per lo speciale live di sabato 27 marzo, dal titolo Teatri… apertura in corso ci è apparso chiaro che si trattava del nostro debutto ufficiale in Radio come Redazione autonoma. Per spiegare questa fase creativa mi occorre procedere per gradi, rispondendo alle cinque domande, fondamento del giornalismo di ispirazione anglosassone, che nel mio caso mi darà l’opportunità di presentare meglio i nuovi contenuti che con Sonia andremo a proporre nella programmazione della radio.

Chi

La Redazione di Un occhio a quei Due… parte da uno stimolo mio e di Sonia, questo è evidente. Ma non siamo chiusi, anzi la prima puntata, l’esordio se volete, è stata realizzata con gli spunti e le riflessioni di Katiuscia Torquati di Roma, una studiosa ed osservatrice di arti dello spettacolo, esperta della correlazione tra lo spettacolo e l’accessibilità. Katiuscia ci accompagnerà in quei percorsi di questi temi, con un occhio sempre al sociale e alla disabilità, non solo come destinatari di progettualità, ma come parte attiva della società, con stimolo principale ovviamente il teatro. Poi c’è il coinvolgimento diretto alla regia di Edgardo Reali, responsabile di Radio32, progetto di IpseLab APS, Associazione romana che potete scoprire meglio qui, e di Daniele Lauri, amico, redattore di Accesso Totale e nostro cicerone nel progetto; e siamo aperti a tanti contributi dal di dentro e dal di fuori della Radio.

Grafica Teatri, apertura in corso

Cosa

Un occhio a quei Due… è un contenitore di tanti argomenti, costituito da vari podcast speciali che saranno le rubriche di tutta la redazione. I vari contributi poi confluiranno in un appuntamento mensile, dal titolo appunto Un Occhio a quei Due, che presenterà il meglio della produzione mensile, le rubriche fisse e ospiti in diretta.

Dove

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Ci potete riascoltare con lo speciale sul teatro e per le future pubblicazioni su vari canali come Apple Podcast, Spotify, Spreaker, Google Podcast, iHeartRadio, oltre che su www.radio32.net

Quando

I podcast speciali non hanno ad oggi una pubblicazione periodica, siamo ancora in fase di elaborazione. La puntata mensile sarà collocata nella parte finale del mese, quindi seguite i social della radio per restare aggiornati. Ci trovate su Facebook, Twitter, Instagram e Youtube.

Perchè

Questa è la parte, a mio avviso, più interessante. Del coinvolgimento di Katiuscia e della volontà di contribuire al progetto di IpseLab già ho detto in premessa. L’idea è di creare un mix tra musica (Reggae e cantautorato in particolare), imput dal mondo della cultura, voce al mondo del sociale, info su campagne su diritti civili, testimonianze su vita indipendente e autodeterminazione delle persone disabili. Una bella sfida vero? Le tematiche trovano ispirazione in questo blog e in La cucina in tutti i sensi ma si aprirà al circuito di contatti personali e che tramite la radio si vanno via via concretizzando. I temi della diversità, della cultura e dell’autodeterminazione, che sono spesso assenti dai palinsesti delle piccole radio web e sempre dai grandi media, mentre saranno centrali nella nostra redazione. Il progetto valorizza questi argomenti come centrali nella ideazione e scrittura dei contenuti. Sposando la linea editoriale di Radio32, ringraziamo Edgardo Reali e tutta IpseLab APS per il sostegno e l’opportunità. Reggae, autonomia domestica, teatro, alimentazione e cucina, diritti civili saranno i primi pilastri che costituiranno la programmazione sperimentale di questa nuova redazione. Ci diamo, dopo questo speciale, un paio di mesi per realizzare la versione base e strutturare le singole rubriche , ma può succedere la qualunque, quindi a risentirci presto sulle onde web di Radio32.

Follow up

Per approfondire le tematiche affrontate nello speciale sul teatro, punto di partenza, leggi questo post.

Se ne va il terzo dei The Vailers: addio Bunny.

Bunny Wailer giovane

L’inizio di marzo del 2021, in ambito di reggaemusic, è stato segnato dalla morte di Bunny Wailer, torico fondatore, assieme a Bob Marley e Peter Tosh del gruppo reggae dei The Wailers, La figura di Bunny Wailer, detto anche Bunny Livingston, al secolo Nevill O’Reily Livingston, non ha trovato, per mia colpa, giusto spazio nel pezzo dedicato al Reggae. e avrebbe dovuto, anche perchè, il più giovane dei tre dei The Wailers, ha contribuito come cantante e percussionista a fondare il gruppo nel 1962, e parimenti di Bob e Peter – che cercavano un riscatto nella musica – ha rivoluzionato il panorama artistico giamaicano, contribuendo ad esportare la Reggaemusic nel mondo.

Bunny Wailer solista e adulto

Dal 1973 ha intrapreso una carriera pluridecennale come solista.

Si è spento il 2 marzo 2021 in ospedale a Kingston, per cause sanitarie non del tutto chiarite, anche se in passato fu colpito da ictus.

Grazie Bunny, grazie anche a te. La musica con le tue melodie e il tuo ritmo ha vissuto anni molto appassionanti.

Sanremo accessibile

Interprete LIS a Sanremo

Nella tarda notte tra sabato e domenica scorsi, attorno alle 2:30, Amadeus annunciava in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo il vincitore dell’edizione 71 del Festival della canzone italiana. Le cronache abbondano, lungi da me aggiungere o togliere qualcosa.

Mi interessa segnalarvi però quest’appuntamento perché la Settantunesima edizione del Festival di Sanremo ha segnato per la RAI un momento molto importante, ovvero il raggiungimento e l’affermazione della piena accessibilità per i disabili della comunicazione (ciechi e sordi) di un format importante, sulla rete ammiraglia, e in diretta.

Da segnalare è il lavoro molto impegnativo dell’audiodescrizione per i non vedenti, attivabile attraverso un’apposita funzione del telecomando, che ha accompagnato l’uscita dei vari artisti e i momenti più salienti, dove per i ciechi di fatto serviva una descrizione di ciò che accadeva sullo schermo. La manifestazione è stata interamente sottotitolata per le persone sorde, ma su un canale dedicato, come già l’anno scorso, è stata tradotta in Lingua italiana dei Segni per tutti i sordi segnanti. L’esperienza delle interpreti in LIS è stata raccontata Qui

e il complesso delle attività per l’accessibilità del festival raccontata Qui

Da sottolineare l’impegno costante della Televisione pubblica italiana per una piena accessibilità dei format culturali, come indicato dall’articolo 30 della convenzione ONU per i diritti delle persone con Disabilità.

la radio che ascolta!

Logo radio32

Nella pagina dedicata alle Realtà amiche è comparsa una nuova sezione, dedicata ai Media, da intendersi sia come mezzi di comunicazione, ma trattando la comunicazione in varie forme, riguarderà principalmente i progetti specifici della comunicazione che seguo direttamente.

Il primo collegamento indicato è quello con Radio32 una webradio di comunità. Si tratta di un progetto che mi ha entusiasmato sin da subito, soprattutto per la forza che racchiude in sé, ovvero quella della prospettiva. La prospettiva intima, quella del riscatto, dell’opportunità, della possibilità. La prospettiva estrinseca, ovvero quella della condivisione, di azione dal basso.

Radio32.net è anche parte della rete del Disability Pride Network quindi giocoforza le argomentazioni e gli stimoli sono una eco che riporta sempre le stesse parole, quelle per le quali tutti noi, ogni singolo progetto di quel network, compreso quello che supporta Radio32, assume come proprio fondamento: dignità, consapevolezza e opportunità.

Per la radio sono da dicembre 2020 già redattore, e ringrazio Daniele Lauri e gli altri per l’accoglienza, umile voce del gruppo di Accesso Totale, che nasce da un blog rilanciato anche da Opposte Visioni, curato da Cristian, redattore anch’egli del format radiofonico. Nella sezione I miei podcast sotto la voce collaborazioni, troverete tutti i collegamenti dove ho collaborato direttamente, per un feedback iniziale con Accesso Totale e tutto il palinsesto.

D’accordo con l’associazione Ipse Lab, ambito in cui nasce il progetto della radio, e assieme a Sonia di CucinabiliVisioni, la cucina in tutti i sensi stiamo per intraprendere un nuovo percorso, proponendoci come redattori per una nuova trasmissione ispirata dai nostri rispettivi blog, in partenza da febbraio 2021, e sulla quale vi informeremo con specifico post.

Se volete conoscere meglio il progetto della radio di comunità potete leggere questo documento, dove vi sono anche indicazioni per sostenere il progetto.

Che dire quindi? A risentirci sulle onde web di radio32!

La radio che ascolta!

Nuovi stimoli… questa volta sonori!

Ma a voi, cari blogger, non vi viene mai la curiosità di sapere che voce hanno gli altri avventori di WP? Bene, non mi sono minimamente posto il problema, ma Spreakermi presta il fianco per chi voglia levarsi questa curiosità!

Qui Potete ascoltare i primi 5 podcast musicali dal titolo “reggae dal divano”, molto sperimentali, dove sto cercando di prendere confidenza con questa nuova app e le imperfezioni sono tante… Ma sto imparando in fretta!

Presto anche il blog avrà la sua serie di podcast dedicati, ma nel mentre se volete curiosare e farmi sapere che ne pensate sarò molto felice.

Inoltre tutto questo mi offre la possibilità di riprendere un’attività, seppur mutata nel tempo, come fare la radio, o qualcosa di molto simile. State in campana! Ne sentirete delle belle!

Adio al fondatore del Reggae: muore Toots Hibbert

Toots Hibbert @

L’11 settembre scorso si è diffusa La notizia della morte di Frederick Nathaniel Toots Hibbert, a tutti noto come Toots Hibbert, Fondatore negli anni Sessanta di una delle band più attive nella musica giamaicana, i The Maytals, poi noti definitivamente al grande pubblico mondiale come Toots and the Maytals. Totts è una leggenda che lascia al mondo la definizione di “Reggae” nella discografia mondiale; fu il primo ad utilizzare il termine nel 1968 con il brano “Do the reggae”

e a far uscire la definizione dalla tradizione popolare giamaicana e riversarlo, con il carico di significati che poi ha comportato, nel nuovo genere che si affermava. Maggiori dettagli e curiosità in Un post a proposito delle origini del Reggae.

Giunti alla terza o quarta generazione di artisti, che hanno varcato altri orizzonti di sperimentazione musicale, con Toots muore uno degli ultimi padri, reale maker del movimento culturale, filosofico e musicale che poi con Bob Marley divenne mondiale dagli anni Settanta. La vitalità di questi artisti, anche dal punto di vista intellettuale, è indubbia. Toots Hibbert ha pubblicato in estate un suo ultimo lavoro, “Go to be tough” (Essere duro),

un autentico testamento spirituale.

Grazie Toots per le belle vibrazioni che ci hai regalato.

Girl & flower power: le donne al Festival di Woodstock

Bel pezzo sul raduno musicale più importante della storia recente dalle pagine web di VitamineVaganti. Interessante, come sempre, il taglio al femminile di quello che fu bene ricordarlo, un evento soprattutto musicale.

Al Festival di Woodstock, generazione dopo generazione, ognuno/a ha dato il proprio personale significato, la propria lettura dell’evento artistico …

Girl & flower power: le donne al Festival di Woodstock

Pomeriggio tra #disabilitypride #IoColtivo e reggae dei #SEED

Durante la correzione del post su #IoColtivo mi parte la fase roots-dub.

Ai lettori del blog chiedo di seguire su Twitter ilAi lettori del blog chiedo di seguire su Twitter il DisabilityPrideItalia. Presto venne racconterò delle belle! Di seguito agevolo

https://twitter.com/DisabiliPride?s=12