Se non ora quando! Impressioni su #Iocoltivo a Montecitorio

Spinello con Montecitorio sullo sfondo

Nelle righe che seguono alcune riflessioni, ricordi, notizie, fotografie e video frutto della giornata del 25 giugno scorso, quando di fronte al parlamento italiano è arrivata la protesta di chi vuole la canapa legale.

Riccardo Magi con una pianta di canapa in mano.. Foto @facebook

“Arrivando in questa piazza sento il profumo, il buon profumo della libertà”. Così apre il suo intervento il deputato Riccardo Magi nella manifestazione di giovedì scorso a Montecitorio per chiedere una revisione della politica proibizionista sulla cannabis. In effetti in piazza un buon profumo si sentiva, di una cannabis coltivata per vari usi e che spandeva aromi piacevoli fra tutti i partecipanti, che seppur seguendo ogni norma prescritta, hanno superato le aspettative degli stessi organizzatori.

Panoramica della piazza

Parlamentari, malati, imprenditori, medici e semplici consumatori hanno ascoltato partecipi molti interventi che ribadivano la necessità di una netta politica antiproibizionista sulla cannabis per tante ragioni. In anticipo sulla presentazione del libro bianco sulle droghe al Parlamento di quella stessa mattina, sono intervenuti molti rappresentanti del network di Forum Droghe, che ha elaborato il libro bianco, ma anche associazioni, rappresentanti del mondo dei Cannabis social club, della canapa legale, gruppi di consumo e tantissime altre realtà.

La manifestazione si apre con la notizia diffusa da Marco Perduca del fermo di Matteo Mainardi dell’associazione Luca Coscioni per aver portato in piazza la sua pianta coltivata durante la campagna di disobbedienza civile.

Il fatto è conseguenza di ciò che sia in apertura in piazza che come preannunciato dalla stessa coordinatrice di #IoColtivo Antonella Soldo già dalla sera prima, comunicando che la questura aveva emesso una diffida in tal senso verso la sua persona, come potete sentire Qui..

MeglioLegale ha attivato una raccolta fondi, che consiglio di sostenere anche con una cifra simbolica, per fare fronte alle spese legali per Matteo e tutti coloro che avranno conseguenze per aver aderito alla disobbedienza civile coltivando una piantina di cannabis in casa.

Antonella Soldo

Tornando alla piazza, Antonella Soldo apre la manifestazione ricordando come la questura di Roma, come era suo compito fare per avere ricevuto la notizia che volevamo portare delle piante e procedendo al fermo di Matteo Mainardi, da ironicamente la notizia che ci sono più di 2000 persone autodenunciate sui social come coltivatori e sono stimati più di 100000 persone che ogni hanno si autoproducono cannabis in forma domestica, invitando le forze dell’ordine a venire a cercarci a casa. Sono le 10:30 del mattino circa e l’entusiasmo già è alto.

Intervento di Antonella Soldo
Filomena Gallo

Interviene poi Filomena Gallo, segretaria della Luca Coscioni, ricordando la proposta di legge Legalizziamo Afferma come la maggioranza di adesso avrebbe i numeri per approvare questa o altra legge in merito. Ricordando poi il proprio timore verso le sostanze stupefacenti, per sottolineare che nessuno stigma deve giustificare il proibizionismo, ribadisce anche come pur non essendoci una regolamentazione sulla cannabis ne esiste un mercato che, in sostanza, è giunto il momento di definire con regole certe, oltre a denotare il fatto che l’Italia comunque ne è produttrice. Segnalo una simpatica risposta a Filomena da Benedetto della Vedova, segretario di +EUROPA, che ricordando nel suo intervento anche le trascorse battaglie antiproibizioniste con Marco Pannella, ha rivendicato un proprio passato da consumatore.

Intervento di Filomena Gallo
Emma Bonino

Un altro intervento molto atteso è quello di Emma Bonino, parlamentare di +EUROPA e memoria storica delle battaglie antiproibizioniste. Più di un momento è stato dedicato al ricordo appassionato della figura di Marco Pannella e di altri storici attivisti per l’antiproibizionismo sulla cannabis nel nostro paese. La senatrice ha affermato con forza il concetto che “il mio non voglio, non deve trasformarsi in un tu non puoi”, scatenando un applauso accalorato da tutta la piazza, generalmente commossa per l’accorato appello alla pazienza nela battaglia per la cannabis, “perché prevedo che sarà ancora lunga”, afferma la storica rappresentante radicale, affidando alle nuove generazioni questa lotta per le libertà personali.

Un intervento che mi ha entusiasmato è quello del rappresentante di DolceVita che ha racchiuso in una battuta molto semplice tutto il discorso: “la cannabis, per quello che ci vorrà per adeguarsi anche in Italia, ha già vinto”.

Molto efficace e diretto è stato Franco Corleone del Forum Droghe, andando a presentare il documento alla camera dei Deputati, ha ricordato ai parlamentari presenti che non è il momento di attendere, richiamando alla responsabilità anche loro stessi dell’intergruppo,, perché si assumano il peso su ogni ritardo, e all’Intero Parlamento, che voti e si esprima in merito prendendosi ovviamente la responsabilità della decisione, in qualsiasi direzione vada.

Per brevità non cito tutti gli interventi e le realtà, ricordando che il network legato alla campagna IoColtivo è molto ampio e, nonostante la defezione del Partito Radicale di Rita Bernardini, compatto e presente in piazza, una piazza comunque pacifica, aperta al dialogo e ad accogliere chiunque voglia sostenere questa battaglia di libertà e di affermazione dello stato di diritto; Marco Cappato, a tal proposito, nel suo intervento ha richiamato all’unità e compattezza del fronte antiproibizionista e molti assieme a lui hanno ricordato come il fronte proibizionista invece è unito e accecato dall’unica volontà di discriminare una pianta che invece è la soluzione di molti problemi.

Tutti hanno espresso comunque la necessità di adeguare le politiche sulla cannabis al trend internazionale, fortemente orientato su posizioni di revisione della politica di repressione al narcotraffico riferita alla cannabis.

Spero di non dover attendere ancora a lungo, considerando la presenza della proposta di iniziativa popolare già da quattro anni in Parlamento e che numerose sono le iniziative sul tema, a partire dall’emendamento ai decreti economici a prima firma di Riccardo Magi per la normazione definitiva della Cannabis Light, vero paradosso del proibizionismo all’italiana, che come ricordava Perduca ed altri tocca per fissazione anche la non droga pur di colpire una presunta droga.

Se la assumo senza THC è canapazzo, se la fumo per curarmi è cannabis, se la compro per strada è Marijhuana, ad ogni modo la canapa è l’unica pianta concretamente perseguitata nel nostro paese, come emerge dal Libro bianco del Forum droghe che registra come il 94% dei sequestri di polizia di sostanze droganti riguarda la cannabis.

E ad ogni modo, anche quando la fumo per un mal di testa, mi ricordano le rappresentanti di Canapè la sto assumendo a fini terapeutici. I confini tra gli usi sono labili e il proibizionismo tenta solo di definirne di nuovi su nessun presupposto.

In verità però è il proibizionismo ad essere nocivo e deve essere abolito, questo emerge e questo ribadiamo costantemente anche con la disobbedienza civile.

La piazza di giovedì 25 era colorata, determinata, pacifica, profumata e allegra, soprattutto allegra, perché l’auspicio di vedere con i propri occhi il cambiamento del mondo grazie alla cannabis, anche in senso di economia green, riaccende gli entusiasmi e la speranza per un mondo migliore.

Risulta ormai chiaro a tutti, è il momento di legalizzare la cannabis. Se non ora, quando?

Settimana molto intensa. State in campana! Update 25-26-27 giugno 😉

Care lettrici e cari lettori di OpposteVisioni, la settimana che si apre oggi è molto importante per alcuni appuntamenti che cercherò di seguire dal blog con considerazioni e, dove possibile, testimonianza diretta. Il grosso degli appuntamenti che seguirò saranno concentrati nella seconda parte ella settimana, ma andiamo per ordine.

Giovedì 25 giugno

Rilanciata qui dal blog e dal mio profilo twitter, la settimana per le battaglie sui diritti civili si apre con la manifestazione del 25 giugno in Piazza Montecitorio quando tra le 10:00 e le 13:00 porteremo germogli di legalità e ribadiremo con la campagna di disobbedienza civile #IoColtivo che la cannabis è Meglio Legale per tanti motivi, e chi segue il blog sa che sono abbastanza meticoloso nel passare informazioni e spesso ho articolato ragionamenti in merito.

Venerdì 26 giugno

Anche quest’anno c’è il classico appuntamento, come da undici edizioni, di FuoriLuogo che presenta il libro bianco di forum droghe sul consumo delle varie sostanze stupefacenti in Italia, importante strumento che da più di un decennio restituisce il focus sul consumo delle droghe nella popolazione, strumento che sarebbe utile per attuare delle corrette policy nel settore, se la politica nostrana si occupasse più della società e meno delle boiate di questo o quella leader sparate a destra o manca.

Sabato 27 giugno

L’associazione Luca Coscioni invita ad un appuntamento sul tema delle barriere architettoniche. Tra le 09:30 e le 13:30 si terrà un webinar dal titolo “no barriere, in ogni senso”, momento di approfondimento e rilancio delle iniative dell’associazione in materia di diritti delle persone con disabilità, in particolr modo riferiti alla mobilità personale. Programma, informazioni e modalità per iscriversi al convegno li trovate Qui.

Sul territorio

Inoltre sabato io e Sonia saremo impegnati in attività collaterali e riferite al Disability Pride come rete, più che come appuntamento. Saremo immersi nel contesto di Santa Severa, prima con una passeggiata accessibile alla scoperta di bellezze architettoniche e naturalistiche, ma poi coinvolti nel ragionamento della Coscioni ed usare questo appuntamento come strumenti di lancio per il più ampio tema dell’accessibilità del territorio, che comprende gli aspetti del godimento di beni artistici e naturalistici (art. 30 della convenzione ONU del 2006, NDA), fino ala rete della mobilità e alla previsione del PEBA (Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche), battaglia viva e attiva in molte comunità grazie alla Coscioni e ad altri soggetti della rete Disability Pride.

Quindi state in campana, non mancheranno contenuti e testimonianze su questi appuntamenti ed altri aspetti.

Buona settimana a voi tutte/i!

Meglio Legale!

Come si può leggere nel loro sito web alla pagina di Presentazione , “Meglio Legale è una campagna pubblica per la legalizzazione della cannabis e la decriminalizzazione dell’uso delle altre sostanze”.

Si tratta di un progetto che coinvolge vari soggetti come parlamentari, medici, imprenditori, avvocati, giornalisti e semplici cittadini per contribuire con un dibattito responsabile al tema della produzione, vendita e consumo della cannabis.

Le motivazioni che mi avvicinano maggiormente a questa campagna sono legate agli aspetti della concreta lotta alle mafie, la possibilità di aumentare la ricerca scientifica e il rispetto delle libertà individuali e l’applicazione dello Stato di Diritto, tutte ovvie conseguenze da una seria legalizzazione e regolamentazione della materia in chiave antiproibizionista.

Come è affermato nella loro presetnazione, “il progetto riguarda la cannabis medica, quella industriale e quella semplicemente…libera!”. Per questo anche quest’anno dal mese di aprile ha lanciato, assieme all’associazione Luca Coscioni e ai Radicali, la campagna indicata nell’Ht #IoColtivo , che, attraverso la disobbedienza civile, vuol condurre a maggiore responsabilità la politica e la società italiana nei confronti della cannabis e dei suoi svariati utilizzi.

Dal corpo dei malati al cuore della politica.

Il titolo di questo post non è farina del mio sacco. Si tratta del pensiero – profondo -di Luca Coscioni, poi diventato slogan dell’Associazione che porta il suo nome.

L’economista orvietano Luca Coscioni era un attivista politico – radicale – molto impegnato per l’affermazione dei diritti civili, attivo nel periodo tra la fine degli anni Novanta e la metà del primo decennio degli anni Duemila.

L’associazione che porta il suo nome, Associazione Luca Coscioni, è stata fondata dallo stesso Coscioni nel 2002 e, come si legge sul loro sito web nella pagina di presentazione, si occupa prevalentemente “delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento delle barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la ricerca sugli embrioni, l’accesso alla procreazione medicalmente assistita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione”.

Attribuibile all’operato dell’associazione è la legge sul testamento biologico, lavora con azioni politica – come la creazione di un intergruppo parlamentare – per una legge sul fine vita, da più di 5 anni ha depositato una legge per la legalizzazione della cannabis e segue una sua campagna antiproibizionista dal nome Legalizziamo, e più recentemente l’organizzazione del VI° incontro per il congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica, svolto ad Addis Abeba il 25 e 26 febbraio 2020.

Dal novembre 2019, L’associazione attualmente presieduta da Filomena Gallo, ha lanciato il progetto CITBot, la prima intelligenza artificiale per le libertà civili.

Tra i personaggi politici di spicco dell’organizzazione appartenente all’area radicale posso ricordare Marco Cappato e Marco Perduca. Tra i numerosi mezzi che utilizza per la partecipazione democratica alle sue attività vi è l’uso dei social (conferenze su Facebook), programmi dedicati su Radio Radicale e un uso costante delle newsletter.

Sono orgoglioso di essere vicino a questa organizzazione per tutti questi e tanti altri motivi. Anche se non sempre posso essere attivo con la partecipazione o con contributi economici, mi sento di condividere pienamente le battaglie e sostenerla con ogni mezzo, perché le libertà per le quali si batte sono libertà che toccano o possono riguardare tutti.

IN questi mesi è attiva inoltre nella campagna #IoColtivo promossa da MeglioLegale.

Semplifichiamo anche l’importazione della cannabis terapeutica – Legalizziamo

In tempi in cui la salute, e il ruolo dello Stato, son tornati a esser centrali nel dibattito istituzionale, occorre acquistare subito tutta la cannabis mancante necessaria al godimento del diritto alla salute di migliaia di persone.
— Leggi su www.legalizziamo.it/semplifichiamo-anche-limportazione-della-cannabis-terapeutica/