Oasi della Canapa

Non potevo non segnalare, dopo il lungo post dedicato alla cannabis light delle scorse ore, Oasi della Canapa, una realtà che tratta numerosi prodotti riferiti alla cannabis legale, che potete visitare qui.

In premessa specifico che non si tratta di una segnalazione di tipo pubblicitario, ma trovandola nella categoria Blog e siti amici, si tratta di segnalare Oasi della Canapa di fatto come tale.

Mirco, il suo titolare, e tutto lo staff sono sempre presenti e gentili, molto competenti. La realtà segnalata è molto elevata dal punto di vista dello standard qualitativo. Delle infiorescenze agli oli, dagli alimenti alla cosmesi. Siano loro o di terzi, risalta l’accuratezza nella selezione, offrendo prodotti di elevatissima qualità.

Il sito è di facile utilizzo e le spedizioni sono sicure ed anonime. Segnalo anche la molteplicità di forme di pagamento, che rendono un buon servizio di e-commerce di questa realtà.

Dunque, che dire? Buona cannabis light con l’Oasi della Canapa!

CBD stupefacente? E’ il parere della Commissione Europea, che metterebbe fine al mercato libero

Mario Catania ci informa sull’ultimo sforzo della politica di ricoprirsi di ridicolo, questa volta tramite un parere – inopportuno- della Commissione Europea. Io non ho piu parole.

Se il parere fosse confermato, sarebbe la fine a livello europeo del mercato di cannabis light e oli contenenti CBD così come l’abbiamo conosciuto, …

CBD stupefacente? E’ il parere della Commissione Europea, che metterebbe fine al mercato libero

CBD e terpeni efficaci contro i sintomi del Covid-19: nuovi studi

Uno studio condotto dalle società israeliane di ricerca e sviluppo Eybna e CannaSoul Analytics suggerisce che una combinazione di CBD con terpeni è …

CBD e terpeni efficaci contro i sintomi del Covid-19: nuovi studi

Risotto zafferano e foglie di #cannabis

Piccolo ripasso di tipo culinario in occasione del #TwitterStorm #SpiniNelFianco dal blog CucinabiliVisioni

Come d’abitudine su questo blog prima di preparare un piatto insieme raccontiamo qualcosa ad esso collegato. Oggi il ricordo è lungo, nel personale …

Risotto zafferano e foglie di cannabis

Focaccia stupefacente

..e altre leccornie del tipo in elaborazione… 😋

Ecco la seconda ricetta dedicata alla disobbedienza casalinga, si perchè credo sia chiaro a tutti che le foglie che usiamo nelle nostre ricette sono …

Focaccia stupefacente

#IoColtivo appunto 3: considerazioni dopo il raccolto.

Io che m’accendo una canna

Premesse

Questo post di chiusura dell’adesione Estiva” alla campagna #IoColtivo ha in sé una serie di note sugli esiti della coltivazione, oltre a valere come coming out di consumatori. Questa premessa per dire che siamo giunti alla fase conclusiva del ciclo di coltivazione delle nostre due piantine, una per me e una per la cara consorte, che ci hanno fatto compagnia in salotto per circa 10 settimane. Qui avevo dato le informazioni della varietà scelta, anche in funzione dell’adesione alla disobbedienza civile, con una serie articolata di ragionamenti che ci hanno indotto ad optare per una auto, ovvero una genetica che in tempi determinati giunge a fioritura.

Com’è andata?

Nel corso dell’esperienza sono intervenuti piccoli e grandi imprevisti, evento non raro per chi coltiva cannabis ad uso personale in maniera artigianale e domestica. Il livello di difficoltà è paragonabile a quello di tenuta della vigna, dove sono moltissimi gli aspetti da dover considerare affinché esca fuori prima dell’uva sana, poi di conseguenza un buon vino. Ma volendo restare sul livello domestico, è come se una pianta di peperoncini ad un certo punto ha bisogno di un livello di attenzioni particolari, cosa non rara, se si considerano ad esempio alcune genetiche che badano si al frutto, ma anche alla sua qualità. Una pianta di Habanero o un Carolina Reaper ha bisogno di certi accorgimenti affinché frutti secondo quella data genetica del cultivar. altrimenti fruttano poco, non fruttano proprio o i frutti non sono all’altezza della qualità che ci si aspetta, come è capitato a noi. Bene, per la cannabis è uguale. Nel video presente alla fine di questo contributo do una sorta di motivazione “politica” alla disobbedienza civile, ma di seguito vorrei precisare gli effetti della coltivazione domestica.

Le piantine ormai fiorite prima del raccolto

Il problema da stress di calore è stato l’inaspettato fuori programma del quale non abbiamo avuto prontezza, anche perché inizialmente non si è manifestato come problema, bensì come virtù, con un’esplosione della biomassa del tutto inaspettata. Questo però, nonostante gli sforzi di arieggiare il piccolo box usato e l’aver inserito due sole piantine, una a testa, non ci ha comunque messo al riparo dai più nefasti effetti della problematica più banale. Tante le considerazioni e le scelte per il futuro che deriveranno da quest’esperienza, ma sui tecnicismi ritornerò più dettagliatamente nella prossima disobbedienza civile, ovvero il box autunno-inverno!

Un fiore essiccato

Dalla foto potete vedere come i fiori secchi non siano compatti, problema caratterizzato dalla presenza di piccolo fogliame nella spiga dell’inflorescenza, circostanza che non permette una perfetta compattezza della resina, oltre che uno stato di generale sofferenza della pianta nella fase finale della vegetazione e in tutto il periodo di fioritura. L’effetto è tutto nel raccolto esiguo. La qualità della resina, i profumi e gli effetti terapeutici/psicotropi non sono compromessi, ne è compromesso solo l’aspetto quantitativo e un po’ la forma dell’inflorescenza, non soda e compatta. ma da consumatori di grande modestia diciamo che ci accontentiamo dei 15 grammi circa di fiore secco che le piante ci hanno complessivamente reso dopo 8 settimane di ciclo vitale più 8 giorni di essiccazione e alcuni giorni di concia per far risaltare profumi e gusto.

Mai avere fretta

Per concia, rivolgendomi ai meno abituati a certe terminologie, si intende una fase di riposo dei fiori in un vasetto di vetro, al buio, di tanto in tanto da aprire e smuovere delicatamente per evitare la formazione di muffe e dare ai fiori essiccati la possibilità di recuperare un minimo di umidità, utile alla maturazione della resina e alla degradazione delle varie sostanze, processo chimico che rende più efficace la relazione tra CBD e THC.

Che ne è venuto fuori?

L’effetto, già dalle “primizie” rubate, è assolutamente gradevole, molto rilassante e distensivo e concilia non poco il sonno notturno. Molto del merito di ciò che abbiamo raccolto è dei prodotti usati, biologici, che ci hanno permesso di aver dei fiori seppur scarsi e bruttini, comunque gustosi. Come certi frutti minori dell’orto del vecchio nonno di una volta, che non erano bellissimi da vedere, ma poi una volta mangiati e assaporati restituiscono sensazioni piene e godimento sin nell’anima, oltre che delle papille gustative. Da salentino penso ad alcune varietà di perette o melette che spesso tradivano l’estetica a vantaggio della bontà.

Ci siamo concessi anche un recupero di parte del fogliame per un uso alimentare e Nel blog di Sonia potrete trovare alcuni esempi, come un gustoso Risotto

Risotto zafferano e foglie di cannabis

Messaggio alla nazione!

Nel video di coming aut che segue altre riflessioni in merito e una piccola dimostrazione dell’assoluta domesticità, tranquillità e placidità di un consumatore di cannabis, trasformatosi per l’occasione in modesto coltivatore domestico per soddisfare fini terapeutici in assenza di una normativa che consenta il libero commercio della pianta più innocente e odiata al mondo. Scusate strafalcioni e imparpagliamenti!

Videomessaggio di un fumatore di ganja

Per concludere

Con questo ciclo contiamo di stare a posto un paio di mesi, ma presto ci riproporremo. Ad ora cos’altro dire, buona cannabis a tutti…

…e buona disobbedienza civile! 😄

Il CBD come “terapia promettente” per trattare la dipendenza da cocaina e anfetamina

Da questo sito, che informa puntualmente su tutte le evoluzioni riferite all’impiego di cannabisDa questo sito, che informa puntualmente su tutte le evoluzioni riferite all’impiego di cannabis terapeutica, segnalo dei dati interessanti riferiti al contrasto della tossico dipendenza con l’utilizzo di CBD. Questa interessante nota di tipo scientifico e da incrociare con il dato proveniente dal Portogallo, dove è calato drasticamente l’uso di cocaina e il tasso generale di tossico dipendenza. Evidentemente il sistema antiproibizionista portoghese funziona.quando ci accorgeremo in Italia che il mondo continua ad andare avanti mentre noi siamo fermi al pregiudizio?Questa interessante nota di tipo scientifico e da incrociare con il dato proveniente dal Portogallo, dove è calato drasticamente l’uso di cocaina e il tasso generale di tossico dipendenza. Evidentemente il sistema antiproibizionista portoghese funziona.quando ci accorgeremo in Italia che il mondo continua ad andare avanti mentre noi siamo fermi al pregiudizio?

La cannabis potrebbe essere un’arma efficace nel trattare la dipendenza da cocaina. E’ ciò che risulta da una meta-analisi di 14 studi scientifici …

Il CBD come “terapia promettente” per trattare la dipendenza da cocaina e anfetamina